Materiali Fossili

Schiuma di mare

La sepiolite è un minerale scoperto nel 1847, un fillosilicato idrato di magnesio.
Di formula Mg4(OH)2Si6·2H2O+4H2O, noto anche come "schiuma di mare". , il minerale ha una struttura leggera e porosa .
Fu Ernst Friedrich Glocker (1793 - 1858), mineralogista e geologo stratigrafico tedesco che le diede il nome, alludendo al fatto che
il suo aspetto ricorda l'osso di seppia.
In ragione del fatto che è possibile trovarla galleggiante sulle acque del Mar Nero, viene comunemente chiamata schiuma di mare.
Appena estratto è molle, ma indurisce quando esposto al calore solare o quando essiccato in un apposito ambiente. Ha la caratteristica di
assorbire velocemente acqua e anche sostanze grasse, senza deformarsi. Assaggiato con la punta della lingua, la allappa.
Ha una luminescenza a volte bianco-giallastra, a volte bianco-bluastra. Fonde con difficoltà, è inattaccabile dagli acidi,
fatta eccezione dell'acido cloridrico, va pulita con acqua distillata.

Località di ritrovamento


La maggior parte della Meerschaum che si trova in commercio proviene dall'Asia Minore, in particolare dalla zona circostante la città
di Eskisehir, in Turchia, dove la si trova in masse nodulari irregolari, in depositi alluvionali da dove la si estrae. Si dice che nel distretto
di Eskisehir ci siano circa 4.000 pozzi che conducono a gallerie orizzontali da dove si estrae la schiuma di mare. I principali luoghi
di estrazione sono a Sepetdji-Odjaghi e a Kemikdji-Odjaghi, che si trovano a circa 32 chilometri dalla città. La pietra si trova anche, seppur in
quantità minori, in Grecia, intorno alla città di Tebe e sulle isole Euboea e Samos, inoltre anche a Hrubschitz vicino Kromau in Moravia.
Si trova anche, sempre in quantità limitate, in Francia, Spagna e Marocco. Negli Stati Uniti la si trova a Nottingham,
centro della Chester County in Pennsylvania ed in Carolina del Sud e nello Utah.
In Italia si possono ritrovare masse compatte a Vipiteno, nella Val Passiria e nella Val di Vizze, tutte località dell'Alto Adige.



La sepiolite viene utilizzata in impasti per restauri di marmi, come statue e superfici. In edilizia viene impiegata per la pulitura della pietra.
La sua capacità di rilasciare lentamente acqua viene infatti sfruttata per sciogliere i depositi a base di gesso comunemente noti come
"croste nere". Poiché ha elevate proprietà assorbenti, è assai comune in forma granulare come materiale assorbente dei liquidi e degli odori;
è usato, ad esempio, nelle officine e nelle fabbriche per assorbire fuoriuscite di oli o vernici, ma anche per la produzione di lettiere
per animali e di sottofondo per portacenere.
Occasionalmente è utilizzata come sostituto del sapone e come materiale da costruzione. L'uso principale è tuttavia
quello per la costruzione di pipe spesso dalle artistiche decorazioni, di bocchini per sigari e sigarette.
Le masse nodulari sono per prima cosa raschiate per rimuovere le parti di terra rossa, quindi sono asciugate, nuovamente raschiate e
lucidate con la cera. Le masse grezze così ottenute sono quindi intagliate, lavorate con carta abrasiva, riscaldate in cera od in stearina
ed infine lucidate con cenere d'osso.
Tradizionalmente i manufatti in sepiolite erano lavorati lontano dalle zone di estrazione, ad esempio a Vienna, ma dagli anni settanta
la Turchia ha vietato l'esportazione dei noduli per cercare di dare impulso alla lavorazione interna del materiale. Le più famose manifatturiere
della lavorazione della sepiolite sono così sparite.



La schiuma di mare è generalmente nota come la "dea bianca" . La sua origine è incerta, ma si presume che l'acqua calcarea dei fiumi abbia
eroso i sassi magnesiaci e depositato il fango formatosi.Inoltre si deve considerare che la maggior concentrazione di magnesio è nei gusci dei
molluschi ,quindi l'asciugarsi di un mare interno e i suoi sedimenti ricoperti e pressati in seguito dalle masse tettoniche sovrastanti.
Se da un lato esistono innumerevoli leggende sulla data di nascita della prima pipa ricavata da questo materiale particolarmente leggero,
dall'altro lato è certo che le prime pipe di schiuma di mare europee sono state fabbricate in Ungheria e importate da alcuni aristocratici
a Vienna, dove si sviluppò un centro di lavorazione di schiuma di mare. Intorno al 1870 oltre duecento aziende situate nella capitale austriaca
producevano pipe di silicato idrato di magnesio e il termine "schiuma di Vienna" venne introdotto nella letteratura sulle pipe.
In genere le pipe di schiuma pregiate avevano tutte bocchino d'ambra (a quei tempi proveniente in maniera pressoché esclusiva dalle
rive del Mar Baltico). Non esistono riferimenti precisi per stabilire quando furono fabbricate pipe di schiuma la prima volta.
Sembra che l'Ungheria sia il paese natale. Molti ritengono che la schiuma di mare fosse estratta in Turchia già verso la metà
del 17° secolo, ma sembra che soltanto un secolo dopo abbia incominciato ad assumere una certa importanza commerciale.
Il centro più famoso per il commercio e la fabbricazione di pipe di schiuma è stata Vienna che produceva, in genere,
soltanto pipe con fornello liscio, con guarnizioni in argento sul cannello e con bocchino d'ambra o di corno



La migliore schiuma di mare impiegata nella lavorazione delle pipe è quella a blocchi proveniente dalla Turchia.

Il materiale originario della Tanzania è geologicamente molto più giovane di quello turco e non conferisce la stessa resa e non presenta
nemmeno lo stesso colore veramente bianco di cui è invece dotato quello turco, estratto prevalentemente nella regione circostante
Elkisehir. Per le pipe a basso prezzo si fa anche ricorso alla schiuma pressata composta da cascami di schiuma tenuti insieme
dalla pressione esercitata e dal legante. Essi vengono macinati in poltiglia che, una volta aggiunta acqua, silicato di potassio e sali di
potassio, viene bollita ai fini della lavorazione.
A seconda della profondità da cui è estratto il minerale assume colorazioni diverse: leggermente grigio-giallognolo se estratto
verso la superficie; bianco intenso se estratto più verso il fondo della cava. La schiuma di mare è un materiale prezioso per il costo,
per la sua fragilità, ma prezioso anche per i piaceri che dà al fumatore.


Il termine francese "culot" corrisponde al termine italiano "gruma" che quando si parla, in generale, di pipe definisce l'incrostazione
che si forma dopo la combustione del tabacco dentro il fornello. Il verbo "culotter" sta, quindi, per " ingrommare o ingrumare".
Riferito alle pipe di schiuma il "culottage" identifica invece i colori incantevoli che la parte esterna della pipa assume dopo tantissime e
sagge fumate che possono durare anche molti anni. È certo che un perfetto "culottage" costituisce per un fumatore di pipe di schiuma la
soddisfazione più ambita. Ma bisogna non diventarne schiavi, cercando di contemperare quest'obiettivo con le delizie gustative del
profumo e sapore del tabacco.
La colorazione, dall'inizio alla fine, di una pipa fumata con attenzione passa attraverso diverse sfumature che normalmente sono:
rosa Cina pallido, giallo oro, arancio pallido, bruno rosa chiaro, marrone cuoio scuro ed infine nero bruno.

Il materiale è molto facile da lavorarsi,sicuramente le tecniche che si leggono in giro sono obsolete,mi riferisco a cenere di ossa,
sperma di balena etc..
Non è poi così difficile da reperire,auguriamoci ,allora,delle buone fumate nella nostra "Dea Bianca"










La morta


Possiamo considerare la pipa di morta come la prima pipa della tradizione contadina,è fortemente probabile che sia anche la prima pipa
di legno costruita in assoluto.
Dall'arrivo del tabacco in Irlanda il bogoak,"la morta", è sempre stata usata nelle zone rurali per fare la pipa,
quando le pipe esistenti erano soltanto quelle di argilla cotta.






La "Morta" è un legno fossile ,reperito in maggior misura nelle torbiere irlandesi. In vaste zone del paese intere foreste di
pini,querce,olmi,tassi, si trovano conservati sotto una coltre di torba. La condizione acida e la mancanza di ossigeno hanno garantito
la conservazione di questi alberi in eterno.




Affioramenti



Questi alberi sono più antichi delle piramidi d'Egitto e dei monumenti preistorici di Newgrange.
Il Celtic Roots Studio ha inviato campioni di quercia "morta" e di tasso alla Queens University di Belfast
per ottenerne una datazione al carbonio14. I risultati sono i seguenti:
La Queen's University, Belfast conferma: per i campioni di tasso testati , che la data della crescita del legno è tra il 2000 e il 2200 aC
e per la quercia, la data di crescita del legno è tra 3300 e 3600 aC
"Dr FG McCormack"




Quercia fossile



Sono molto più rari e meno "fossilizzati" i ritrovamenti di Larice, Erica , Tasso e Olmo.
Quindi si può dedurre che questi alberi erano attorno ai bordi delle vecchie paludi irlandesi e sono morti annegati con l'innalzamento del livello
delle acque quando la palude si è allargata
Questo descrive i grossi cambiamenti climatici avvenuti in un periodo di circa 3000 anni nelle Boglands,le querce erano più antiche,
di un periodo post glaciazione e precedenti alle paludi.




Olmo fossile



Il legno fossile delle torbiere si è dimostrato prezioso quindi,anche come strumento di datazione e per studiare i cambiamenti climatici.
Ciò è reso possibile a causa della variazione annuale nella dimensione del diametro degli anelli, che sono ampi in annate di clima mite
e strette in annate fredde. Questo tipo di studio è noto come Dendrocronologia.
La Queens University di Belfast ha uno studio estrapolato da 4000 campioni di quercia di torbiera e di altre antiche travi di quercia che arriva
fino 7000 anni AC.






La mancanza di ossigeno ha impedito il naturale processo di decadimento, garantendo ai tronchi d'albero e ceppi la conservazione
per migliaia di anni.
La colorazione che và dal rosa al nero è data dal perdurare della permanenza in acqua, prima che il tronco sia lentamente ricoperto
dal limo del fondale, gli ossidi di ferro e altri metalli disciolti nelle paludi vengono assorbiti lentamente dal legno.
Il pino resta di un color fulvo,l'olmo stessi processi della quercia.
La permanenza nel limo che poi prosciugandosi diventa torba,trasforma suberina e cellulosa in una struttura sempre più complessa,
dovuta ad infiltrazioni di silicio,calcio,carbonio,etc.
La lenta trasformazione rende i bogwood insensibili a tutti gli agenti esterni,resistentissimi all' acqua,pressochè ignifughi,
muffe prassiti e batteri non li attaccano.
La struttura e molto porosa,gli antichi tubuli del legno sono rimasti pervii e questo gli conferisce una leggerezza eccezionale,
nonche elasticita e resistenza.


Morta rovere fossile foto al microscopio






Antico crocifisso in bogoak posto su una collina



I coltivatori irlandesi hanno sempre usato quei legni,per sfibrarli e fare corde,mobili semplici,secchi per l'acqua,per il latte ,
arnesi da usare in cucina mestoli etc..
Alcuni artigiani usavano quel legno per intagliarlo in varii modi,piccoli crocifissi,ciondoli,soprammobili,fruttiere,vassoi,manici di coltello.
Ma c'erano anche usi più sofisticati :
Donnchadh Ó Hámsaigh, noto anche come Dennis Hempson 1697-1805 suonava in vita un antico repertorio di ballate irlandesi,
con un'arpa a 30 corde fatta di morta,dal nome "Downhill Harp"
La famiglia Guinness acquisito l'arpa nel 1960 e ora può essere vista nel Guinness Hop Store a Dublino.
Viene suonata spesso ed è famosa come uno Stradivari.



Downhill Harp



Anche in tempi recentissimi la morta è stata usata per costruirci pipe,sempre molto belle e dalla fumata squisita,se consideriamo
,poi ,la leggerezza del materiale e la sua peculiarità di essere quasi indistruttibile,come si può resistere dall'averne una o due
e fumarsele beati.



piccola pipa in morta,shape prince


Un quesito che andava sciolto: "come saranno le pipe fatte con altri legni fossili che non siano di quercia ?"


Pipa in frassino fossile

Perchè allora non maritare la schiuma di mare con la morta?
I vantaggi : il cannello non sarà più a rischio rotture accidentali,così anche la parte inferiore del fornello,
aumento della traspirazione,se non si adoperano collanti,o se ne usa una piccola quantità nella zona centrale
aumento della leggerezza,possibilità di usare qualunque tipo di bocchino. Unico svantaggio il colore bianco-nero,una accoppiata che non mi piace,preferirei viola,meglio fare una dress allora.


Piccola cimney , meerschaum e morta





Le pipe di Aqualong Enzo Foresti